Si pensa alla rottamazione di Equitalia. E poi?

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Dopo che l’ente di riscossione ha ridotto moltissimi italiani in bolletta, costringendoli a richiedere ingenti prestiti per pagare i propri debiti, arriva la rottamazione Equitalia.[maxbutton id=”1″]

Rottamazione Equitalia, scadenze da rispettare

Il Decreto Legge numero 193/2016, inserito nella Legge di Bilancio e convertito definitivamente in legge dal Senato lo scorso 24 novembre, ha di fatto approvato un nuovo condono che questa volta porta il nome di regime a definizione agevolata.

Per poter ottenere la rottamazione Equitalia, o meglio per aderire alle riduzioni previste dalla definizione agevolata, si dovranno rispettare particolari termini indicati dal decreto.

In particolare Equitalia avrebbe già dovuto inoltrare entro lo scorso 28 febbraio una informativa per comunicare eventuali carichi affidati all’ente di riscossione entro il 31 dicembre 2016 ma non ancora notificati al contribuente. Da questo momento il contribuente ha tempo fino al 31 marzo per poter inoltrare la domanda con la quale si richiede l’adesione al regime agevolato. Si ha poi tempo fino al 15 dicembre per provvedere al pagamento del 70% del debito, che dovrà includere anche il pagamento della terza rata. Il pagamento rateale dovrà quindi concludersi entro settembre 2018.

La puntualità è tutto

Attenzione alle scadenze. Un semplice ritardo nel pagamento di una sola delle rate che costituiscono il debito potrebbe infatti farvi perdere la possibilità di restare in regime agevolato. Basta un solo ritardo infatti per uscire automaticamente dalla procedura agevolata, senza la possibilità di ravvedimento.

Come si compila la domanda

Come cita il sito di Equitalia, la Definizione agevolata prevista dal decreto legge n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016, in vigore dal 3 dicembre, si applica alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016. L’adesione alla rottamazione Equitalia consente quindi il pagamento del solo importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Per aderire è necessario compilare il modello DA1, scaricabile da qui. Il modello compilato e firmato dovrà quindi essere inoltrato, assieme alla copia del proprio documento di identità ad uno degli Sportelli dell’Agente della riscossione o alla casella pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento (l’elenco completo delle mail dei vari sportelli regionali è disponibile sul sito Equitalia).

Entro il 31 maggio 2017 Equitalia comunicherà l’ammontare complessivo delle somme dovute e invierà i bollettini di pagamento. In alternativa il contribuente potrà anche pagare tramite addebito diretto sul conto o recandosi direttamente allo sportello Equitalia.

Cosa aspettarsi dopo Equitalia

Equitalia chiude i battenti e lascia una boccata di ossigeno ai tanti contribuenti che avranno la possibilità, grazie al condono delle cartelle, di risparmiare qualche soldino. Questo non vuol dire però che i debiti non dovranno essere pagati.
Inoltre la rottamazione è possibile solo per coloro che risultano in regola con i pagamenti delle rate entro il 24 ottobre 2016. In caso contrario per poter aderire al piano agevolato dovranno prima regolarizzare la situazione, saldando tutte le rate la cui scadenza sia prevista fino al 31 dicembre 2016.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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