Saldi scacciacrisi

20141218_salddicenter_La crisi continua a farsi sentire anche a Natale e qualcuno pensa di poterla scacciare anticipando la data di inizio dei saldi. La conferenza delle Regioni ha infatti votato all’unanimità una mozione che prevede di anticipare i saldi, inizialmente previsti per il 5 gennaio, a subito dopo il Capodanno ovvero il 3 gennaio. Il provvedimento mira a risollevare i consumi dopo il flop registrato nel corso delle festività natalizie che ha portato ad un accumulo di merce rimasta invenduta, piuttosto che al solito svuotamento annuale dei centri commerciali. Tendenza per la verità che si registra da diversi anni.

A chiedere a gran voce l’anticipo sono state alcune associazioni di commercianti.E gli esperti ritengono più che giusta tale richiesta ricordando che alla luce della costante contrazione dei consumi legata in larga parte alla riduzione del potere di acquisto delle famiglie italiane, i saldi invernali costituiscono oltre il 30% del fatturato totale di un negozio.

«Anticipare i saldi nel periodo natalizio, sfruttando il clima di festa può favorire una piccola ripresa dei consumi», aggiunge Giovanna Marchese Bellaroto presidente Cna Commercio Roma.

Dunque sembra suggerire, con le sue parole, che anticipare di due giorni l’inizio dei saldi non può assolutamente essere considerato come una mossa salvagente che farà uscire il settore commerciale dalla lunga crisi che si protrae ormai da troppo tempo.

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