Risparmiometro, primi controlli su conto corrente

Sembra essere ormai attivo il risparmiometro, lo strumento del fisco volto a passare al setaccio le movimentazioni bancarie dei conti correnti italiani.

Si tratta dell’ultima arma utilizzata per evidenziare casi di evasione fiscale e valutare se i risparmi accumulati sono effettivamente in linea con quanto dichiarato.

In sostanza si tratta di un algoritmo che valuta entrate ed uscite, paragonando i dati raccolti con quelli derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Qualora sia riscontrato uno scostamento superiore al 20% è possibile che il proprio conto corrente sia passato al setaccio, alla ricerca di effettive inesattezze nelle dichiarazioni di quanto percepito.

Risparmiometro, scattano i primi controlli

L’algoritmo è utile a creare una prima scrematura, rilevando i conti da sottoporre ad una ulteriore verifica. Al momento il fisco sta scandagliando i clienti di Intesa Sanpaolo e BNL. Successivamente si passerà a quelli depositati in UniCredit.

Le transazioni su cui si accenderanno i riflettori saranno principalmente quelle che mobilitano importi superiori a 5000 euro. Saranno principalmente i bonifici finalizzati all’acquisto di auto, moto, imbarcazioni, immobili, o il trasferimento di denaro all’estero a far scattare il campanello d’allarme.

Ma anche le entrate avranno i loro rischi, perchè dovranno essere giustificate le provenienze. In assenza di dati tracciabili si rischierà di far scattare controlli per un eventuale lavoro nero o guadagni illeciti.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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