Risparmio, gli italiani si affidano ai cibi scaduti

data-scadenza-alimentiPer massimizzare il risparmio domestico gli italiani non sanno più cosa inventarsi e, secondo una recente indagine di mercato, sembra che abbiano finalmente trovato la giusta soluzione puntando sui cibi scaduti. Si tratta per la verità di cibi che conservano ancora tutte le proprietà organolettiche inalterate e che non presentano alcun rischio per la salute, che vengono venduti dai supermercati ad un prezzo stracciato per agevolare l’eliminazione in tempi utili, cioè prima che diventino non commestibili.

Il risparmio non deve però compromettere la nostra salute. Bisogna infatti fare molta attenzione al tipo di cibi scaduti che si consumano, perchè non sempre il loro acquisto oltre la data di scadenza può rivelarsi una scelta saggia. A tal proposito occorre precisare che la normativa europea fa una distinzione tra quello che è “da consumare entro il”, da applicare a tutti gli alimenti freschi e a quelli ad alta deperibilità, dai cibi che invece vengono indicati con la dicitura “consumare preferibilmente entro”, ma che possono tranquillamente essere consumati anche dopo, a patto che siano visibilmente intatti, che non presentino rigonfiamenti sospetti, odori o sapori differenti da quelli soliti.

Lo yogurt può essere mangiato entro 10 giorni dalla scadenza, pelati, pasta, olio e biscotti possono arrivare a 6 mesi, mentre particolare attenzione va prestata a uova e conserve sottolio.

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