Rinnovo contratti, medici in rivolta

Medici in rivolta contro il mancato rinnovo contratti. Sono previsti ben due appuntamenti per scendere in piazza e protestare contro il mancato rinnovo dei contratti e per la richiesta di nuove assunzioni. Gli appuntamenti, della durata di 24 ore ciascuno, sono fissati per oggi venerdì 25 gennaio e per il prossimo febbraio.

Oltre al contratto, che è ormai bloccato da oltre dieci anni, i medici richiedono anche nuove assunzioni per far fronte all’insostenibile carenza di personale.

Altro motivo di contestazioni sono anche le oltre tremila aggressioni subite nel 2017 e recentemente denunciate dalla Fiaso, la Federazione italiana delle aziende ospedaliere.

Rinnovo contratti e nuove assunzioni, richieste lecite

Il primo sciopero di 24 ore è stato indetto per la giornata odierna. Il secondo si sa invece che si terrà a febbraio ma in una data ancora da individuare.

Intanto i sindacati evidenziano che si tratta di richieste a dir poco lecite. La carenza di personale è infatti a livelli ormai insostenibili. Inoltre si pensa che potrebbe arrivare perfino a quota 25 mila unità. La ragione sono le uscite previste con l’introduzione della quota 100. Molti potrebbero essere i medici incentivati a lasciare il lavoro, con la conseguenza di ulteriori posti vacanti generati.

In particolare, secondo le stime, da qui a sei anni ci sarà una mancanza di 16mila 500 specialisti.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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