Ricercatori precari, manovra sblocca assunzioni

Un gruppo di ricercatori precari del Consiglio nazionale delle ricerche manifesta all'esterno del Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa dove sta per aprirsi la conferenza programmatica del Pd, Napoli, 27 ottobre 2017. ANSA/CESARE ABBATE
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In arrivo 50 milioni per sbloccare le assunzioni dei numerosi ricercatori precari italiani. La commissione Bilancio del Senato nell’incontro tenutosi lo scorso giovedì ha infatti dato il via libera ad una manovra in grado di mobilitare ben 50 milioni di euro da utilizzare per tale scopo.

Dopo una seduta di ben 7 ore, manca però l’ok da parte del governo che, se dovrebbe però porre la fiducia sul maxiemendamento che recepirà le modifiche approvate.

Ricercatori precari, cosa prevede la manovra

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Per quanto concerne i ricercatori, la manovra mette a disposizione ben 10 milioni di euro per il 2018 e 50 milioni a decorrere dal 2019 per lo sblocco delle assunzioni dei ricercatori precari. Questo per consentire “complessivamente” e “a regime”, di assumere fino a 2.170 unità negli enti di ricerca, a partire dal 2019.

Si tratta di una manovra dunque che spinge a risollevare le forze lavorative nazionali, affiancando  la riforma della P.a, che già permette l’assunzione a tutti quegli enti che già dispongono di risorse stabili.

Come già annunciato dal ministro Madia e dal ministro dell’istruzione Fedeli, il fondo in “cofinanziamento” permetterà di convertire da tempo determinato a indeterminato circa 420 contratti di ricercatori e tecnologi nel 2018 e ben 1750 nel 2019, a patto però che l’approvazione del governo sia effettiva.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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