Redditometro, congelato per sempre

Redditometro addio, fino a nuovo ordine congelato il programma anti evasione fiscale. Gli evasori possono dunque tirare un sospiro di sollievo. Rientrato dunque il pericolo redditometro, dopo il clamore suscitato negli scorsi mesi a causa dell’eccessivo allarmismo lanciato dal web.

In seguito al temporaneo congelamento, il redditometro non potrà però essere più usato per controllare le dichiarazioni successive al 2016. Non è ben chiaro per il momento se si tratta di una sospensione temporanea o un dietrofront definitivo.

Redditometro, non si potrà usare dopo il 2016

Per il momento chiunque abbia commesso irregolarità nella propria dichiarazione dei redditi dopo il 2016 può tirare un sospiro di sollievo. Il redditometro infatti non potrà essere usato per confrontare il tenore di vita con quanto dichiarato dopo tale periodo.

A bloccare l’iniziale ondata di virtuosismo ci ha pensato lo scorso agosto il Decreto Dignità. L’Agenzia delle Entrate ha inoltre tentato di farsi ascoltare per riattivarlo ma non c’è stato nulla da fare. Il redditometro rimarrà quindi congelato per le dichiarazioni successive al 2016.

Per il momento non sembra in progetto nessuna nuova manovra atta a ripromuovere l’utilizzo di tale misura come efficace arma di lotta all’evasione fiscale. Sembra dunque che si sia pronti a fare un passo indietro.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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