Reddito minimo universale, alternativa a reddito di cittadinanza

Si chiama Reddito minimo universale e promette di abolire la povertà molto meglio di quanto prometta il reddito di cittadinanza. Si tratta di una sorta di sussidio economico distribuito regolarmente a tutti i cittadini cumulabile con altri redditi, indipendente dall’attività lavorativa, dal credo religioso, dal sesso e dalla posizione sociale. L’aspetto più importante riguarda però la durata dell’erogazione. In questo caso il beneficio è corrisposto durante tutta la vita del soggetto.

Reddito minimo universale, proposta futuristica

Il reddito minimo universale potrebbe sembrare una proposta a dir poco futuristica. Eppure delle prime riforme di questo tipo se ne ha traccia in tempi storici, nel 1600 con Elisabetta I. Ai tempi però gli oziosi, ovvero coloro che non avevano voglia di lavorare ma ne avevano la possibilità erano avviati al lavoro di forza. I sussidi erano invece riservati a poveri disabili e infermi, che non avevano la possibilità di mantenersi.

I magistrati del tempo, non potendo più arginare la povertà con la forza, decisero dunque di introdurre un sussidio che garantisse a tutti di ottenere un salario minimo per vivere dignitosamente.

Purtroppo anche oggi tante persone, pur lavorando, non riescono ad avere un reddito dignitoso. Il reddito minimo universale garantisce proprio questo. Le risorse, secondo gli economisti che sostengono tale piano come una riforma realizzabile, potrebbero pervenire dall’abolizione delle esenzioni fiscali di cui godono i ricchissimi in alcuni posti del mondo.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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