Reddito cittadinanza, sanzione lavoro nero

Coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza ma effettuano lavoro nero rischiano una maxisanzione. L’ispettorato del lavoro proprio in queste settimane ha intensificato i controlli volti a sventare i “falsi disoccupati”. In caso di lavoro irregolare è infatti prevista una maxisanzione per il datore di lavoro.

Sebbene le sanzioni per tale reato fossero già previste, in seguito all’incremento dei disoccupati che percepiscono il sussidio previsto pur svolgendo lavoro nero, si è deciso di incrementare le punizioni previste.

Lavoro nero, maxisanzione per i datori

Una misura introdotta con il Decreto Crescita 2019 prevede una maggiorazione del 20% delle sanzioni normalmente applicate dallo stesso ispettorato.

Uno dei casi in cui si applica la maxisanzione è proprio il percepire il reddito di cittadinanza.

Secondo la normativa vigente la maggiorazione si applica in tre casi. In particolare nei casi di:

  • Impiego di lavoratori extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno o con permesso di soggiorno scaduto;
  • Lavoratori minorenni in età non lavorativa;
  • Beneficiari di reddito di cittadinanza.

Nell’ultimo caso la sanzione è applicata anche nel caso in cui il richiedente non sia direttamente il lavoratore irregolare, ma un membro facente parte dello stesso nucleo familiare.

L’importo della maxisanzione è variabile e dipende dal numero di giornate lavorate, arrivando a superare anche le 50 mila euro per i casi più gravi.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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