Reddito di cittadinanza, la metà per chi ha casa

Il reddito di cittadinanza sarà pari alla metà per coloro che possiedono una casa. Dai 780 euro previsti viene decurtato infatti il presunto importo pagato mediamente dalle famiglie italiane per il canone di locazione. Per questo motivo coloro che possiedono un immobile di proprietà riceveranno circa 400 euro invece dell’importo intero riconosciuto ai redditi nulli.

Sebbene ancora tanti punti vadano definiti, Di Maio ha suggerito l’erogazione del bonus attraverso la tessera sanitaria e non in contanti . Inoltre il reddito sarà riconosciuto a coloro che risiedono da almeno 10 anni in Italia, per evitare onde migratorie spinte solo dalla possibilità di ricevere denaro gratis.

Reddito di cittadinanza, ecco alcuni limiti

Nel corso di una recente intervista Di Maio ha ribadito che in realtà non si tratterà di denaro regalato a chi non ha voglia di fare. Sarà corrisposto solo a coloro che sono pronti ad impegnarsi in corsi di formazione e riqualificazione.

Si tratta dunque di incentivi temporanei che puntano a togliere dalla strada gente che non riesce a trovare una collocazione lavorativa. Non vuole sicuramente essere un incentivo a dormire sugli allori per i disoccupati che non hanno entrate.

Inoltre si stanno mettendo a punto dei limiti anche per permettere al denaro di rimanere in Italia ed essere investito nell’acquisto di prodotti nostrani.

CONDIVIDI
Articolo precedenteBollette luce, consigli di risparmio
Articolo successivoItalexit, a rischio un’azienda su cinque
Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO