Reddito cittadinanza, gente in fila già da settimane

Già 15 giorni fa alcuni media hanno segnalato la presenza di gente in coda agli sportelli Inps, in attesa di accedere al reddito cittadinanza, perfino prima che la misura fosse stata lanciata. A segnalarlo è stato, nel corso dei giorni scorsi, il presidente del consiglio di vigilanza e indirizzo dell’Inps, Guglielmo Loy.

Il problema sta nel fatto che l’Inps è impreparata a dare informazioni di qualsiasi genere inerenti l’erogazione della nuova misura prevista per combattere la povertà. Non sarà infatti l’ente incaricato della gestione delle domande, che dovranno invece essere presentate online o tramite le poste.

Reddito cittadinanza, non sarà gestito da Inps

L’Istituto di previdenza nazionale entrerà in gioco in un secondo momento. Si occuperà infatti di smistare le domande pervenute da Poste e verificare i dati incrociandoli con quelli di Pra, Agenzia delle Entrate e Anagrafe dei comuni.

La platea delle famiglie beneficiarie del reddito di cittadinanza sarà di 1.248.000 nuclei e tra questi 241.000 dovrebbero essere di soli stranieri. Per i 241.000 nuclei composti di soli stranieri (il 19,3% del totale) è prevista una spesa di 1.486 milioni di euro su un totale di 7.493 milioni (il 19,8%). Si tratta però per il momento solo di stime che potrebbero anche subire modifiche sostanziali in seguito all’applicazione effettiva.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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