Quota 100, in pensione a 59 anni

La quota 100 potrebbe permettere l’uscita dal lavoro già a 59 anni, grazie ad un accordo con le aziende.

Si tratta di una misura che consentirebbe alle aziende di garantire l’indispensabile turn over generazionale. La quota 100 prevederebbe infatti un anticipo rispetto alle norme previste dalla Fornero di 5 anni. Questo consentirebbe di conseguenza alle aziende di avviare nuovi piani occupazionali, favorendo anche l’incremento dell’occupazione.

Le stime però non sono tanto ottimiste riguardo alla sostituzione dei lavoratori andati in pensione.

Quota 100, pensione a 59 anni

Confindustria ha sottolineato come non sia sicuro che le aziende provvedano ad assumere per davvero un nuovo lavoratore per ogni pensionato. Inoltre le tante restrizioni imposte potrebbero scorsaggiare i pensionati dallo scegliere il regime previsto dalla quota 100.

I Fondi di Solidarietà Bilaterali potrebbero invece consentire ai lavoratori di lasciare il lavoro 3 anni prima di aver raggiunto i requisiti per la quota 100.

Con questi fondi, aziende e sindacati, dopo accordo, potranno decidere di anticipare l’uscita dei lavoratori che si trovano ad almeno 3 anni dall’età utile per quota 100. In pratica, al lavoratore si concederebbe una erogazione straordinaria pari all’importo della sua pensione da quotista, già a 59 anni di età.L’erogazione, a carico delle aziende, consentirebbe una sostituzione immediata del personale pensionato. In questo modo l’occupazione ne gioverebbe notevolmente.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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