Quota 100: penalizzate donne, precoci e usuranti

La quota 100 potrebbe essere penalizzante per alcune categorie di lavoratori. A dichiararlo è stata proprio l’ex ministro Fornero, che non accetta eventuali proposte di modifica alla sua riforma tanto discussa.

Secondo la Fornero le proposte attuali sarebbero molto distanti dalle promesse fatte in campagna elettorale e comporterebbero l’ingente uso di risorse verso gli anziani, a discapito delle nuove generazioni

Al momento sono state stanziate risorse per un totale di 5 miliardi. Tali importi sarebbero sufficienti solo per coprire la quota 100, mentre non risulterebbero sufficienti per coprire anche l’uscita anticipata dal lavoro con 41 anni di contributi.

Quota 100, le categorie penalizzate

La Fornero ha evidenziato le sue perplessità nei confronti della Quota 100, sottolineando alcune categorie di lavoratori che ne sarebbero totalmente esclusi o penalizzati. La Fornero ha infatti dichiarato che ” sono poco considerate le donne, i lavoratori precoci e quelli che fanno i lavori gravosi. Sarebbe meglio che queste risorse fossero impiegate nel miglioramento delle prospettive di lavoro dei giovani. La mia riforma era in linea con l’affermazione del metodo contributivo. Con i provvedimenti anticipati si torna a parametri politici esogeni che non tengono conto del grande cambiamento demografico in atto”.

Secondo la Fornero occorrerebbe dunque utilizzare le risorse sui giovani e sulla generazione di nuovi posti di lavoro, che rappresentano l’emergenza più importante del nostro Paese.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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