Prestito pensionistico Apa, l’uscita flessibile dal lavoro

Trise-Tasi-Tari-la-casa-da-sogno-a-incubo-italiano_articleimageIl ministro Poletti è tornato a parlare del prestito pensionistico Apa, proponendolo come una concreta possibilità per agevolare l’uscita flessibile dal lavoro ed il ritiro volontario anticipato.

Secondo Poletti, che ha appoggiato quasi totalmente le proposte già suggerite dall’ex ministro Giovannini, il prestito pensionistico Apa potrebbe incentivare molti lavoratori ad abbandonare il lavoro con 3 o 4 anni di anticipo rispetto ai requisiti pensionistici, concedendo al lavoratore una somma ‘in anticipo’ da restituire raggiunta la pensione ordinaria.

Il prestito pensionistico Apa (Assegno di pensione anticipata) dovrebbe coinvolgere tutti i lavoratori, siano essi privati o statali, con l’erogazione di una somma fissata tra i  761 e i 791 euro, a seconda della tipologia di lavoratore che decide di lasciare il lavoro a 63 anni e tre mesi, invece che a 66 e sei mesi, che poi sarà restituita con decurtazioni comprese tra i 54 e i 78 euro al mese.

Si tratta sicuramente di un grande aiuto per tutti quei lavoratori atipici che non hanno sicuramente la possibilità di riuscire a raggiungere i requisiti minimi previsti dalla legge Fornero, ma c’è chi vorrebbe ampliare il prestito pensionistico anche ad esodati e futuri tali, fornendo almeno un aiuto per permettere il sostentamento dei soggetti che si ritrovano in un limbo di incertezze, senza un lavoro e senza una pensione.

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