Povertà, rischiano un italiano su 4

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A dir poco preoccupante gli ultimi dati raccolti da Bankitalia in merito alla povertà dilagante nel nostro Paese.

Sebbene ultimamente ci siano stati dei flebili segnali di ripresa, i nuclei a rischio povertà continuano a crescere. I dati diffusi da Bankitalia evidenziano comunque una notevole risalita dei redditi medi.  L’indagine sui bilanci delle famiglie italiane della Banca d’Italia relativa all’anno 2016 evidenzia una crescita del reddito medio delle famiglie italiane pari al 3,5 per cento rispetto a quello rilevato dalla precedente indagine sul 2014.

Povertà, la ricchezza è in mano a pochi

La povertà continua a dilagare e la maggior parte della ricchezza si concentra in mano a un élite di persone.  L’indagine evidenzia infatti una disuguaglianza nella distribuzione dei redditi che, misurata dall’indice di Gini, è tornata in prossimità dei livelli prevalenti alla fine degli anni novanta del secolo scorso.

Vengono considerati a rischio tutti coloro che percepiscono un reddito che si colloca di oltre il 60% al di sotto di quello mediano.

I “ricchi” rappresentano appena il 5% della popolazione. Purtroppo però nelle loro mani è concentrato almeno il 30% dell’intera ricchezza del Paese, contribuendo notevolmente ad ingigantire la discrepanza tra ricchi e poveri.

Secondo l’indagine di Bankitalia  il 30% più ricco delle famiglie ha circa il 75% del patrimonio netto rilevato nel complesso, con una ricchezza netta media di 510.000 euro. Oltre il 40% di questa quota è detenuta dal 5% più ricco, che ha un patrimonio netto in media pari a 1,3 milioni di euro.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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