Pos e contanti, misure insufficienti contro l’evasione

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Le nuove misure su pos e contanti vanno bene, ma sono ancora assolutamente insufficienti per operare un efficace contrasto contro il dilagante fenomeno dell’evasione fiscale. E’ quanto sostiene il direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani, Carlo Cottarelli.

Nel corso di una recente intervista, Cottarelli fa infatti notare che sebbene vadano “Bene le agevolazioni fiscali per i commercianti sui terminali Bancomat e la riduzione del tetto del contante, non basta per contrastare l’evasione fiscale”.

Pos e contanti, occorre fare di più

In Italia manca la cultura del denaro digitale, appare piuttosto difficile riuscire a sradicare l’abitudine ad utilizzare il denaro contante. Cottarelli ammette inoltre che “in tempi di crisi l’evasione tende strutturalmente ad aumentare. Questo va evitato, ma senza condoni che, come ha dimostrato la storia finora, non servono a niente, anzi”.

Secondo Cottarelli i condoni servono infatti ad incentivare l’evasione futura. Tutti si sentono in diritto di evadere, sapendo che poi se la caveranno a buon mercato con un semplice condono.

Dal momento che lo scarso uso dei pagamenti digitali è dovuto alla paura che l’utente ha, vedendo la moneta elettronica poco sicura, si dovrebbe lavorare proprio per rendere inattaccabile questa forma di pagamenti. Dimostrare all’utente che la moneta è sicura al pari, o anche più, dell’uso del denaro contante.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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