Pensioni, rischio per interruzioni lavorative

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Le interruzioni lavorative potrebbero mettere a rischio il futuro previdenziale dei lavoratori.

Nonostante la riforma del 2016 abbia cercato di introdurre una maggiore equità sulle forme previdenziali, ci sono ancora delle protezioni contro la povertà inadeguate. Secondo il rapporto stilato dalla commissione europea,  resta aperto il rischio di pensioni inadeguate per i lavoratori con carriere corte o interruzioni nei decenni futuri.

Interruzioni lavorative, pensioni a rischio

Le interruzioni lavorative o le carriere troppo brevi potrebbero generale delle pensioni da miseria in futuro. Secondo l’Ue sarebbe dunque utile introdurre delle misure per rafforzare la capacità distributiva dei regimi pensionistici e meglio integrarli con regimi supplementari.

Intanto la Uil continua a sostenere invece che la spesa sostenuta dall’Italia è stabile e completamente sostenibile, sia nel breve che nel lungo periodo.

Secondo i dati raccolti, in Italia si destinerebbe alla spesa pensionistica l’11% del Pil, valore perfettamente in linea con il resto dei Paesi europei. La spesa sarebbe perfino inferiore rispetto alle più virtuose Francia e Germania. Peccato però che il dato non evidenzi la distribuzione delle pensioni, dal momento che in Italia il problema principale è la disparità nei trattamenti pensionistici, con pensioni da fame a chi ha lavorato e pensioni d’oro a chi invece non meriterebbe di percepire nulla dallo Stato.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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