Occupazione in crescita, giovani penalizzati

Occupazione in crescita, ma non per i giovani. E’ il quadro che emerge dall’ultima indagine Istat, che ritrae un Paese ancora poco ospitale per gli under 35.

A gennaio è stato si registrato un incremento dell’occupazione di ben 21 mila unità, ma tale aumento interessa solo gli uomini e trascura i più giovani. Per questi ultimi infatti è stata evidenziata una crescita della disoccupazione di 0.3 punti percentuali. Sebbene siano valori trascurabili rispetto a quelli registrati in passato, si tratta pur sempre di valori da non sottovalutare.

Occupazione, non c’è posto per i giovani

Come dicevamo l’Italia continua a non fornire opportunità di lavoro ai giovani. Lo evidenzia la crescita della disoccupazione che a gennaio è 0.3 punti percentuali sopra rispetto al mese precedente. Sebbene il 33% complessivo sia ben lontano dai picchi precedenti pari al 43%, è pur vero che siamo molto lontani dai livelli precrisi. Occorre ancora tanto impegno per riuscire, se non a raggiungere, almeno a sfiorare da vicino la soglia del 14%.

Nel dettaglio, segnala l’Istat, gli occupati sono 21.000 in più rispetto a dicembre (+0,1%), per un tasso di occupazione stabile al 58,7%. L’andamento degli occupati, sottolinea l’istituto, è determinato da un aumento consistente dei dipendenti permanenti (+56 mila), mentre si osserva un calo dei dipendenti a termine (-16 mila) e degli indipendenti (-19 mila).

CONDIVIDI
Articolo precedenteLegge 104, Isee 2019
Articolo successivoSpesometro, proroga al 30 aprile
Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO