Niente prepensionamenti nè trattenimento in servizio

riforma_pensioni_testoNelle scorse settimane si è parlato tanto di prepensionamenti, ma la riforma della Pubblica Amministrazione presentata nei giorni scorsi non fa in nessun modo cenno alla possibilità di andare in pensione prima di aver raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla Legge Fornero, neanche prevedendo la possibilità di richiedere il  cosiddetto esonero dal servizio.

La scelta deriva sempre dalla necessità di creare un sistema previdenziale equo che non faccia discriminazioni tra dipendenti pubblici e privati, dal momento che le misure sopracitate erano previste solo per i dipendenti della pubblica amministrazione, evitando anche le proteste che sarebbero potute derivare da parte degli esodati nei confronti di lavoratori da sempre considerati privilegiati.

Se da una parte non è possibile andare in pensione prima dall’altra è stata approvata la norma che abolisce il trattenimento in servizio, grazie alla quale si libereranno ben 15 mila nuovi posti nella Pa resi disponibili grazie alla staffetta generazionale, ovvero all’abolizione della possibilità per i dipendenti pubblici di rimanere al lavoro per altri due anni oltre l’età della pensione e per cinque anni, dai 70 ai 75 anni, per i magistrati.

Ovviamente la manovra sarà applicata nel rispetto delle tempistiche necessarie a reclutare nuovi giovani per ricoprire gli incarichi che saranno abbandonati prossimamente, per evitare di dimezzare l’organico degli uffici interessati, già attualmente ridotti al minimo.

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