Niente blocchi Equitalia per le aziende con crediti verso la PA

Equitalia-Grazie-anche-no_h_partbLa Ragioneria generale dello Stato si è opposta al blocco delle cartelle esattoriali Equitalia nei confronti di tutte le imprese con crediti verso le pubbliche amministrazioni, a causa delle possibili conseguenze che tale scelta potrebbe comportare sulle casse erariali.

La Camera ha quindi dovuto fare un passo indietro sul blocco approvato lo scorso 7 febbraio, ma per agevolare le imprese già provate dalla crisi e non costringerle a versare nuovi capitali allo stato, dal momento che gran parte della loro crisi è legata proprio al protrarsi dell’attesa dei loro crediti, la decisione su un eventuale emendamento pensato appositamente per loro è stata rinviata al ministero dell’Economia.

Da una prima bozza accennata dalla Camera però  le somme dovute sulla base di cartelle  Equitalia dovrebbero essere compensabili con i crediti vantati verso amministrazioni pubbliche, a patto che questi crediti siano verificabili.

Il compito del ministro dell’ Economia, a questo punto, avrà il compito di delineare le modalità per la compensazione per l’anno 2014 e stabilire quali tipologie di imprese avranno diritto alla compensazione prevista dal suddetto emendamento.

Considerato il precedente blocco di questa mozione è scontato che evidentemente la causa sia legata alla solita mancanza di soldi necessari a portare a termine l’operazione di blocco delle cartelle Equitalia ed è quasi inevitabile che il nuovo emendamento comporti l’inserimento di limiti nella compensazione dei crediti.

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