Neet, in crescita a causa Covid

I Neet, ovvero i giovani inattivi che non seguono corsi di formazione, non lavorano nè si impegnano attivamente per cercare il proprio posto nel mondo, sarebbero in aumento a causa dell’epidemia di Covid.

Secondo i dati diffusi dall’Istat nei giorni scorsi, nel primo trimestre del 2020 gli inattivi ammonterebbero in generale a 290 mila in più rispetto all’anno precedente. In questo caso non parliamo solo di giovani, ma i dati riguardano la fascia compresa tra i 15 e i 64 anni.

Neet, inattivi in crescita ma non solo tra i giovani

Il numero di persone occupate è diminuito di 101mila unità, con un calo percentuale pari al-0,4%, rispetto al trimestre precedente.

A causa del Covid-19 ci sarebbero dunque il 2,2% di persone in più che hanno smesso di cercare lavoro. Apparentemente la causa di tale scelta andrebbe ricercata nell’emergenza sanitaria.

I dati relativi all’occupazione sarebbero sicuramente ben più allarmanti se dal 18 marzo con il decreto Cura Italia il governo non avesse introdotto il divieto di licenziamento.

Contestualmente, il tasso di occupazione è pari al 58,8%, in diminuzione di 0,2 punti rispetto agli ultimi tre mesi del 2019.

Sono soprattutto i dipendenti a termine ad aver subito i danni più gravi di questa crisi sanitaria, con una flebile crescita di quelli a tempo indeterminato che però non basta a compensare le perdite subite dalla prima categoria.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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