Naspi, rischio di perdita con Quota 100

Con la quota 100 si rischia di perdere il diritto a percepire la Naspi. Secondo alcuni rumors diffusi nei giorni scorsi, e ancora non smentiti da comunicati ufficiali, con l’entrata in vigore del decreto 4/2019 al compimento del 62esimo anno di età, se nel contempo si hanno 38 anni di contribuzione, si potrebbe perdere il diritto alla Naspi.

Per confermare tali rumors basta analizzare il testo del D.lgs 22/2015, che disciplina l’erogazione dell’indennità di disoccupazione. Secondo tale decreto il diritto a percepirla si perde al raggiungimento dei requisiti necessari per la pensione.

Naspi, si perde con quota 100?

Va ricordato però che in precedenza l’Inps aveva evitato la perdita della Naspi al raggiungimento dei requisiti previsti dall’opzione donna. Dal momento che questo è infatti un regime opzionale, perdere la possibilità di percepire la Naspi a chi abbia i requisiti potrebbe forzare l’adesione al regime.

Nel 2015 infatti, con la circolare n°142, l’Inps ha specificato che il diritto alla Naspi non si perde una volta maturati i requisiti per l’Opzione Donna. Potrebbe dunque emettere una nuova circolare anche per salvaguardare coloro che non hanno intenzione di aderire alla quota 100. In mancanza di comunicazioni ufficiali resta inteso quanto specificato dal decreto sopra citato che disciplina l’erogazione della naspi.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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