Mobilità docenti, Italia al passo di Ue

Teacher cleaning chalkboard with duster --- Image by © Royalty-Free/Corbis

Ci sono voluti ben 18 anni ma alla fine anche l’Italia è riuscita ad adeguarsi ai livelli raggiunti dagli altri Paesi appartenenti all’Unione europea, per quanto concerne la mobilità dei doccenti.

Sembra dunque che a lungo andare anche l’Italia sia riuscita a recepire la normativa europea sulla equiparazione del servizio pre-ruolo a quello svolto da chi ha sottoscritto il contratto a tempo indeterminato, che sarà valida anche per anche per coloro che hanno svolto servizio sui posti di sostegno, ai fini del vincolo quinquennale.

Il sindacato della scuola ha sottolineato che “l’intesa dovrà tradursi in un contratto articolato da sottoscrivere entro il mese di gennaio, con effetti pratici ai fini della mobilità dei docenti 1° settembre 2017.”

Ovviamente i cambiamenti interessano anche il personale precario, dal momento che saranno anche modificate le percentuali dei posti vacanti da occupare, ampliando la possibilità di ottenere nuovi incarichi anche al personale precario che affolla gli istituti scolastici.

Purtroppo ancora una volta la nuova intesa escluderà i docenti che svolgono servizio negli istituti paritari. ancora una volta sembra dunque che non ci sia interesse a salvaguardare tale tipologia di lavoratori che ancora una volta si sentiranno trattati da docenti di seconda serie.

A tal proposito il Presidente del sindacato scolastico Aief ha affermato che “Noi avevamo lanciato i primi ricorsi sull’equiparazione delle supplenze svolte negli istituti paritari già nel 2010, denunciando la violazione del principio di non discriminazione. Per tutti questi docenti, quindi, toccherà ancora una volta rivolgersi al giudice per vedersi considerare un loro pieno diritto: noi staremo, ancora una volta, al loro fianco.”

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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