Maxi-bollette, abolite dal 1 marzo

Dallo scorso 1 marzo abbiamo definitivamente detto addio alle maxi-bollette. Grazie ad una delibera pubblicata da parte dell’autorità alla fine del mese scorso, è stato dato seguito a quanto deciso in seno alla legge di bilancio 2018. Lo scopo dell’emendamento era quello di portare ad un annullamento del fenomeno degli importi non ordinari nelle bollette dei consumatori, agendo con disposizioni finalizzate a responsabilizzare sia i venditori sia i distributori.

Tanto le famiglie che le piccole imprese, grazie al suddetto provvedimento, non si ritroveranno più addebitate bollette dalle cifre esorbitanti molto più elevate del solito.

Maxi-bollette, quali sono le cause

Molto spesso ritardi nella fatturazione da parte del fornitore portavano ad accorpare più fatture in una, generando così maxi-bollette dagli importi insostenibili.

Altri possibili cause alla base della generazione di una maxi bolletta potrebbero essere rettifiche del dato di misura precedentemente fornito dal distributore e utilizzato per fatturare  o perduranti mancate letture del contatore da parte dei distributori, laddove tale assenza non sia riconducibile alla condotta del cliente finale.

Dallo scorso 1 marzo nel caso di bollette esorbitanti dovute ad una delle cause sopra citate,  il cliente potrà eccepire la prescrizione, passata da 5 a 2 anni, cosiddetta breve e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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