Massimizzare il risparmio contro la crisi

risparmioGli italiani hanno perso ogni speranza in una possibile risoluzione della crisi che possa arrivare nei prossimi anni, pertanto hanno scelto di massimizzare il risparmio e mettere da parte quella liquidità necessaria a far fronte ad eventuali periodi più tragici che potrebbero presentarsi in futuro.

Mentre nei primi anni in cui la crisi economica ha cominciato a manifestarsi nel nostro paese sono cresciute notevolmente di numero le famiglie pronte a chiedere aiuto ad un istituto di credito, allo stato attuale appaiono sempre meno propense a spendere ed investire, ma soprattutto ad indebitarsi.

E’ stato soprattutto l’aggravarsi della crisi registrato nel 2011 ad aver messo in allarme le famiglie italiane e a far correre la maggior parte dei cittadini ai ripari. Se la passano sicuramente meglio le famiglie del sud, sulle quali gravano meno debiti, in particolare a Vibo Valentia, con un debito di 8.742 euro, ad  Ogliastra, con 8.435 euro e, all’ultimo posto, ad Enna, con 8.371 euro.

Secondo quanto affermato da Giuseppe Bertolussi, “ i depositi delle famiglie consumatrici sono aumentati a livello nazionale del 12%, con punte del 28% in Trentino Alto Adige e di oltre il 18% nelle Marche e in Emilia Romagna. L’esponenziale aumento delle tasse registrato in questi ultimi anni, gli effetti della crisi e la paura che la situazione generale peggiori ancora hanno condizionato le scelte economiche delle famiglie. Meno acquisti, meno investimenti e più risparmi.”.

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