Licenziamenti a norma di legge per risparmiare

arton24880Le aziende italiane possono sfruttare la tecnica dei licenziamenti seguiti dalle riassunzioni per potersi fare furbe e cercare di risparmiare qualche euro. Tanto si tratta sì di una “furberia” da parte delle imprese che si affidano a questa tecnica ma a norma di legge, dal momento che il chiacchieratissimo Jobs Act di Renzi crea i presupposti affinchè tali licenziamenti non violino le normative attualmente vigenti nel nostro Paese.

Con il contratto a tutele crescenti infatti i licenziamenti seguiti da riassunzioni possono portare un notevole risparmio alle aziende che la praticano, grazie agli incentivi previsti dal Jobs Act.

Si tratta ovviamente di una pratica che non è affatto vista di buon occhio dalle varie fazioni sindacali. Prima tra tutte la Uil che torna a puntare il dito contro la pratica furbesca e dannosa nei confronti dei lavoratori, portando in esempio l’eclatante caso di un’azienda che è arrivata a risparmiare la bellezza di 4 milioni di euro licenziando e riassumendo 182 lavoratori in cooperativa.

“Non c’è inganno, non è contra legem, ma sicuramente c’è un bel trucco”, denuncia il segretario confederale Guglielmo Loy.

Eppure siamo tutti con le mani legate dal momento che non esistono al momento normative che vietino la pratica, pertanto non c’è motivo per cui le aziende non possano ricorrervi.

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