La domanda dei mutui in vertiginoso calo

Numeri negativi, l’Istat: ‘Il calo riguarda tutte le ripartizioni territoriali’
Assume contorni spaventosi il trend della domanda dei mutui ipotecari. Rispetto al 2010 l’andamento, senza voler scomodare a tutti i costi Tullio De Piscopo, è decisamente lento. A Ottobre la percentuale è sprofondata fino a far segnare un clamoroso -33%. A provare a descrivere una situazione particolarmente difficile ci ha provato Enrico Lodi, Direttore Generale Credit Bureau Services di CRIF, una azienda Specializzata nei sistemi di informazioni creditizie, di business information e di supporto decisionale.

Ma non solo. ‘Ad influire sono anche il peggioramento delle aspettative e lo stallo del mercato immobiliare con la conseguente contrazione dei prezzi che, per quanto inferiore rispetto ad altri Paesi, rendono potenzialmente appetibile l’acquisto di abitazioni anche come forma di investimento finanziario‘.

Così come riporta una ricerca dell’Istat, nel secondo trimestre 2011 le compravendite di unità immobiliari (219.905 in totale) sono diminuite del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Il 93,2% delle convenzioni ha riguardato immobili per abitazione, il 5,9% unità immobiliari ad uso economico. Rispetto al secondo trimestre 2010, le compravendite di immobili ad uso residenziale diminuiscono del 3,1%, quelle di immobili ad uso economico del 2,5%. Il calo riguarda tutte le ripartizioni territoriali, con l’eccezione delle Isole, dove le compravendite a uso residenziale aumentano del 7,6% e quelle a uso economico del 18,7%. Le compravendite di unità immobiliari ad uso residenziale registrano nelle grandi città una diminuzione più contenuta (-1,8%) di quella osservata negli altri centri (-4,1%).

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