Jobs Act, si penalizzano i precari

img1024-700_dettaglio2_Inps-tasse-assicurazioneIl Jobs Act ed in particolare le nuove misure inerenti gli ammortizzatori sociali che sono entrati in vigore venerdì primo maggio andranno a penalizzare i precari. Questo almeno è il parere manifestato dal segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, intervistata da RadioArticolo1 durante la trasmissione Italia Parla.

In particolare il segretario evidenzia che “La vecchia Aspi prevedeva che il periodo di riferimento per garantire l’anzianità contributiva – e quindi l’accesso all’Aspi – fosse del biennio antecedente; la Naspi, invece, porta questo criterio di anzianità contributiva al quadriennio, scomputa i periodi già fruiti e costruisce una modalità di requisiti di accesso e di permanenza alla Naspi che premiano l’anzianità contributiva”.

“Ci sarà invece una penalizzazione – aggiunge -, sia in termini di durata sia in termini di assegno, per quei lavoratori che hanno carriere discontinue, perché che la Naspi assorbe anche la vecchia mini-Aspi. Abbiamo denunciato da subito come ci fossero categorie che rischiavano di essere escluse, come i lavoratori stagionali, sempre per le modalità di calcolo dell’anzianità contributiva con la quale si accede alla Naspi.”

Dunque i precari saranno i più penalizzati dalle nuove misure previdenziali e rischiano di perdere alcune agevolazioni, quelle poche, che nel tempo avevano maturato. Per il momento nessuna misura di salvaguardia è stata ancora decisa.

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