Italexit, a rischio un’azienda su cinque

Dopo la Brexit gli economisti hanno cominciato a stimare pro e contro anche di un’eventuale Italexit, ovvero l’uscita anche per l’Italia dall’Unione Europea. Il quadro che ne è emerso è a dir poco devastante. Le stime parlano infatti di rischio di chiusura per almeno un’azienda su cinque. 

L’economia italiana è sicuramente molto più instabile di quella britannica ed un eventuale distacco dall’Europa, con perdita anche di eventuali incentivi per lo sviluppo economico, potrebbe creare danni irreversibili.

Italexit, troppo richioso

L’agenzia di rating Cerved ha valutato l’impatto sull’economia reale di un possibile default del nostro debito sovrano. In particolare abbandonare la moneta unica, a favore di una moneta quale la lira ormai svalutata, significa essere impossibilitati a ripagare il debito pubblico.

La crescita è sicuramente inferiore della media Europea, a fronte di una maggior disoccupazione, soprattutto giovanile. Questi aspetti rendono molto più instabile la nostra economia rispetto a quella di altre grandi potenze europee.  Il nostro Pil del 2019 si ridurrebbe così del 6%, del 5% l’anno successivo, mentre i rendimenti decennali schizzerebbero al 12 per cento.

A rimetterci sarebbero soprattutto alberghi e ristoranti. Nessun comparto resterebbe comunque immune dall’ondata di fallimenti stimati.

Le uniche aziende che potrebbero restare a galla potrebbero essere quelle spinte da una forte vocazione internazionale.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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