Indennità di disoccupazione, solo per chi si attiva nel trovare lavoro

L’indennità di disoccupazione deve essere riconosciuta solo a coloro che sono impegnati nella ricerca attiva di un lavoro. Eppure ogni anno almeno un miliardo e 700 milioni di euro finiscono nelle mani di chi non ha assolutamente voglia di impegnarsi in tale attività.

Secondo una recente indagine condotta dalla banca d’Italia, almeno una persona su 7 percepisce gli incentivi previsti pur non risultando attivo sul mercato del lavoro.

Il mancato completamento della riforma lavoro comporta uno sperpero pari a 1.7 miliardi di euro.

Indennità di disoccupazione, troppe risorse sprecate

Purtroppo ancora tanto resta da fare per far si che le varie forme di indennità, rafforzate negli ultimi anni, vadano sprecate. Nonostante siano previste sanzioni per chi viola il requisito fondamentale, ovvero quello di ricerca attiva dell’impiego, nessuno sembra aver mai attivato tali strumenti a disposizione.

Si stima che la spesa complessiva per sussidi di disoccupazione e mobilità che va ad appannaggio di percettori irregolari è di 1,7 miliardi di euro nel 2016. A livello regionale, è la Lombardia con circa 300 milioni di euro a evidenziare il livello più alto di spesa per sussidi concessi a disoccupati non attivi.

Purtroppo occorre riformare i centri per l’impiego e si spera che almeno l’introduzione del reddito di cittadinanza possa introdurre effettivi benefici in tal senso.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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