Immigrati, ci pagano le pensioni

Gli immigrati permettono la sopravvivenza del sistema previdenziale italiano. E’ quanto sostiene Tito Boeri, che ritiene che per far fronte all’immigrazione clandestina occorrerebbe prendere provvedimenti per favorire quella legale.

Secondo Boeri c’è infatti una forte domanda di lavoro immigrato, pertanto l’importante riversamento dei contributi viene utilizzato per pagare le pensioni, comprese i vitalizi impensabili di alcuni politici.

Boeri, favorire i migranti legali

Boeri sostiene che porre “forti restrizioni all’immigrazione regolare, aumenta l’immigrazione clandestina e viceversa: in genere, a fronte di una riduzione del 10% dell’immigrazione regolare, quella illegale aumenta tra il 3-5%”.

Secondo Boeri i migranti svolgerebbero lavori per cui non si trova personale in Italia nonostante la fortissima richiesta.

Sono “tanti i lavori per i quali non si trovano lavoratori alle condizioni che le famiglie possono permettersi nell’assistenza alle persone non-autosufficienti. Tanti i lavori che gli italiani non vogliono più svolgere”.

In questo modo i contributi versati dai migranti possono risollevare le casse Inps, utilizzando quei fondi per pagare le pensioni. Peccato però che nella maggior parte dei casi si tratti di lavoro nero. Tanti infatti non versano contributi per il lavoro svolto dalle proprie colf o dalle proprie badanti, rendendo di fatto nullo il possibile beneficio derivante da tali lavori.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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