Ici Chiesa, l’Ue obbliga l’Italia alla riscossione

L’Ici Chiesa non versata nel periodo 2006-2011 dovrà essere riscossa dall’Italia. Lo ha deciso la Corte di giustizia dell’Unione Europea, obbligando di fatto lo Stato Italiano a riscuotere quanto non versato negli anni precedenti.

Nel periodo 2006-2011 infatti una deroga, decisa dal governo guidato da Silvio Berlusconi, aveva introdotto un’esenzione tout court per tutti gli immobili di proprietà della Chiesa. In seguito però tale esenzione è stata giudicata irregolare.

Ici Chiesa, dovrà essere versata

Nonostante le precedenti decisioni prese dalla Commissione Europea e del Tribunale dell’Unione Europea, che ritenevano impossibile il recupero delle somme non versate, l’imposta dovrà essere pagata. A deciderlo è stata la Corte di giustizia Europea, ribaltando quanto stabilito in precedenza. In principio, all’epoca dell’introduzione dell’Ici nel 1992, era stato stabilito che fossero esentate dal pagamento le proprietà della Chiesa non ad uso commerciale. Il governo Berlusconi aveva invece deciso di estendere tale esenzione anche ai locali di proprietà della Chiesa destinate ad usi commerciali. La Commissione Europea ha poi definito sbagliato tale provvedimento. In questo modo infatti si andavano a danneggiare le attività commerciali non di possesso della Chiesa. Per queste infatti non era prevista alcuna esenzione.

Inizialmente si era ritenuto impossibile riscuotere le somme arretrate. Era state infatti evidenziate difficoltà nel capire esattamente quali fossero stati gli edifici ad aver usufruito dell’esenzione in modo irregolare.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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