Flat tax, troppo cara per Confindustria

Si torna a parlare di Flat Tax e questa volta a riaccendere i riflettori sulla discussa manovra è Confindustria. Secondo gli esponenti infatti è quasi impossibile ottenere un piano in grado di non danneggiare le fasce economiche più deboli. Per come è impostata la manovra attuale risulta essere troppo cara. Servirebbero ben 80 miliardi per poter mettere a punto un simile piano.

Secondo il capo economista di Confindustria, Andrea Montanino, “L’ipotesi di abbattimento dell’aliquota al 15% per i redditi fino a 55mila euro costa circa 80 miliardi di euro. Per ridurre questa cifra bisogna eliminare molte detrazioni e deduzioni: quelle per carico familiare, lavoro dipendente, spese sanitarie, mutuo prima casa, bonus 80 euro”.

Flat tax, costo sulle spalle dei più poveri

Se eliminate tali detrazioni andrebbero ad avere ripercussioni inimmaginabili con le famiglie economicamente più deboli.

Il taglio di tali agevolazioni si abbatterebbe su ben 15 milioni di italiani, sui quali anche il bonus 80 euro risulta essere fondamentale.

Come già annunciato nei giorni scorsi dal Presidente Confindustria Vincenzo Boccia,  le priorità sono il rilancio delle infrastrutture e la riduzione del cuneo fiscale.

Secondo gli esperti al momento quello che serve è una riforma sostenibile, in grado di non danneggiare nessuno. Non si vogliono pagare meno tasse, ma ottenere un trattamento più equo.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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