Finanziaria: sconto sull’acquisto del know how per le PMI

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Dopo il maxiemendamento presentato nei giorni scorsi da Tremonti sono cominciati i commenti sulla politica economica finanziaria del Governo, in un precedente post abbiamo riportato il giudizio del Presidente della Repubblica, ora vogliamo sottolineare un altro punto di questo maxiemendamento.

E’ previsto il taglio del 55 % del bonus fiscale per chi pone in essere ristrutturazioni edilizie ecocompatibili finalizzate al risparmio energetico; al suo posto è previsto uno sconto sull’acquisto da parte delle imprese di piccole dimensioni  del know how tecnologico di università ed altri centri specializzati.

Per comprendere questa misura bisogna soffermarci sul concetto di know how; si tratta di un contratto con il quale un soggetto, in questo caso l’università o altro centro specializzato, concetto ad altro soggetto, in questo caso le imprese piccole, la trasmissione delle conoscenze connotate da segretezza ed originalità finalizzate ad ottimizzare i processi produttivi di una data impresa.

Al fine di comprendere meglio questo contratto, si riporta la massima di una sentenza della Corte di Cassazione ove si dice che : “il know how, onde conseguire tutela, deve essere caratterizzato dai requisiti della segretezza e della novità attribuendo un valore positivo in termini concorrenziali all’imprenditore in possesso delle relative conoscenze.  In tal caso, le conoscenze che formano oggetto di know how possono formare l’oggetto di un legittimo contratto di cessione, da qualificarsi come un contratto atipico ex art. 1322, meritevole di tutela.

Il segretario generale della Confartigianato ha espresso perplessità sulla riduzione del bonus fiscale evidenziando che il risparmio energetico è uno di quei fattori che se sviluppati, può rendere maggiormente competitive le aziende italiane.

La riduzione del 55 % è sicuramente una misura drastica, per quanto riguarda il know how è sicuramente positivo il tentativo di creare una sinergia tra università e imprese e c’è pure un altro dato importante: in questo modo le università verrebbero finanziate indirettamente e cioè attraverso il contratto di know know per sviluppare, sostenere la questione ricerca e sviluppo.

Lascia perplessi la circostanza che lo sconto riguardi solo le imprese piccole ed inoltre bisogna valutare che tipo di progetti le Università e gli altri centri specializzati sono in concreto in grado di dare alle imprese confidando in altre misure che sappiamo colmare eventuali carenze.

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