Finanziamenti Pmi, la Bce: “Situazione deteriorata”

Il bollettino Bce: “fra ottobre e marzo, disponibilità di finanziamento esterno ridotta”
“Situazione deteriorata fra ottobre e marzo, con una disponibilità di finanziamento esterno ridotta“. L’impietoso quadro dipinto dalla Banca Centrale Europea riguarda le piccole e medie imprese dell’eurozona, le quali si vedono sempre più spesso sbattute in faccia le porte di accesso al credito. Pe rla Bce gli istituti di credito stanno utilizzando una politica “assai prudente“. Insomma no al credito, sì agli eufemismi.

“A tale riguardo” continua “i risultati dell’indagine sul credito bancario di aprile indicano che l’inasprimento netto dei criteri applicati dalle banche dell’area dell’euro per la concessione di prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie è diminuito in misura notevole nel primo trimestre dell’anno rispetto a fine 2011, anche per effetto del miglioramento delle condizioni di finanziamento delle banche“.

Spiragli lascia intravedere Antonio Tajani, il vice presidente della Commissione europea, il quale spera che alla fine l’Autorità bancaria europea (Eba) accetti di ridurre al 50% dall’attuale 75% il fattore di ponderazione previsto per i prestiti alle piccole e medie imprese, consentendo così alle banche europee di erogare crediti accantonando meno capitale a copertura del rischio. ”Stiamo insistendo sull’Eba per ridurre la percentuale di rischio dal 75 al 50%. Sono convinto chealla fine la spunteremo“, ha detto Tajani intervenendo all’assemblea di Unindustria.

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