Eurozona, bene il terziario ma crolla la manifattura

cassa_integrazione_1Crolla l’attività manifatturiera nell’eurozona, ma recupera il terziario mostrando lievi segnali di ripresa nel mese di maggio.

In particolare l’indice PMI manifatturiero ha perso oltre 1 punto percentuale, mostrando un peggioramento a 52,5 punti da 53,4. Al contrario quello relativo al settore  terziario mostra una crescita dello 0,5%, passando dal  53,5 da 53,1. Per una volta i dati peggiori non riguardano però l’Italia.

La manifattura ha registrato l’andamento peggiore in Francia, dove c’è stata una perdita di ben 2 punti, seguita subito dopo dalla Germania in cui è stato registrato un calo  da 54,1 a 52,9 punti, ma a differenza di quest’ultima in Francia anche il settore terziario ha mostrato affaticamento con una perdita di quasi un punto.

Intanto gli analisti hanno però fatto notare che in realtà questi dati non sono affatto negativi se si considera che sono nettamente superiori rispetto a quelli rilevati negli ultimi 3 anni, specialmente se comparati con i dati del 2011.

Le previsioni fanno inoltre ben sperare gli operatori del settore manifatturiero, ipotizzando un’ondata di ossigeno nel prossimo mese dal momento che si prospettano delle crescite legate al notevole aumento di ordinativi che è stato rilevato nel corso di questo mese.

La crescita del PIL dell’Eurozona si prospetta invece allo 0,5% nel secondo trimestre rispetto al più modesto 0,2% del primo trimestre.

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