Energie rinnovabili, crescita troppo lenta

Crescita troppo lenta per le energie rinnovabili in Italia. Nonostante i vari incentivi per cercare di favorire la diffusione dell’energia pulita, il nostro Paese fatica ancora ad adeguarsi. Legambiente ha recentemente denunciato un arretramento di almeno venti anni per il nostro Paese, che difficilmente riuscirà a raggiungere in tempo gli obiettivi imposti per il 2030.

Il rapporto Comunità Rinnovabili traccia un quadro sulla diffusione delle fonti pulite nell’ultimo decennio  e il quadro che ne emerge non è affatto incoraggiante.

Energie rinnovabili, Italia 20 anni indietro

Eolico e solare nella nostra Penisola crescono a ritmi troppo lenti per poter rispettare gli impegni presi per contrastare i cambiamenti climatici.

Oggi in Italia sono 7.776 i comuni dove è installato almeno un impianto fotovoltaico, 7.223 quelli del solare termico, 1.489 quelli del mini idroelettrico (in particolare al centro nord) e 1.049 quelli dell’eolico (soprattutto al centro sud), 3.616 quelli delle bioenergie e 594 quelli della geotermia. 

Numeri che evidenziano che l’evoluzione è iniziata, tanti cittadini sono passati all’autoproduzione di energia elettrica. Eppure i risultati raggiunti sono ancora molto al di sotto di quelli previsti.

La Lombardia è la regione con il maggior numero di impianti a fonte rinnovabile, con 8,3 GW di potenza installata, grazie soprattutto all’eredità dell’idroelettrico del secolo scorso. La Puglia vanta il numero maggiore di installazioni delle ‘nuove’ rinnovabili (solare ed eolico).

CONDIVIDI
Articolo precedentePensioni di invalidità, incostituzionali
Articolo successivoBonus ristrutturazioni 110%, possibile boomerang
Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO