Economia domestica, obbligatoria a causa della crisi

C_4_articolo_2037210_upiImageppFare economia domestica è ormai divenuto un obbligo per almeno 3 famiglie italiane su 4. Questo almeno è quanto sostiene la Coldiretti che, in una delle ultime indagini effettuate, ha evidenziato come la crisi economica che ha investito il nostro Paese in questi ultimi anni abbia letteralmente rivoluzionato il comportamento delle famiglie italiane, con il 73% delle famiglie che ha tagliato gli sprechi a tavola, dei quali il 28% li ha perfino annullati.

L’economia domestica gli italiani la fanno stando attenti alle scadenze (36%), comprando solo quello che è necessario (80%) e riducendo le quantità acquistate (26%), oppure riutilizzando gli avanzi (56%).

In questo scenario non poteva non registrarsi un repentino calo dei consumi su tutti i generi alimentari, soprattutto quelli deperibili. Ad andare bene sono le uova e le materie prime come farina, miele e preparati per dolci, segno evidente che per massimizzare l’economia domestica gli italiani sono tornati a puntare sui prodotti fatti in casa.

Notizie positive ed in controtendenza quelle inerenti il mondo dell’agricoltura, dal momento che l’economia domestica ha indotto gli italiani a modificare non solo le abitudini di acquisto ma anche i luoghi in cui andare a fare la spesa, spingendoli a prediligere il mercato degli agricoltori che hanno accresciuto le proprie vendite del 25%.

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