Eco-tassa, è caos tra i concessionari

Arriva l’eco-tassa e scoppia il caos tra i concessionari. Come già si sapeva, a partire dallo scorso 1 marzo sarebbe stata introdotta l’eco-tassa per le auto più inquinanti. Le auto invece più “eco friendly” avrebbero usufruito di incentivi riconosciuti come eco-bonus. Peccato però che al suo lancio i concessionari non fossero ancora formati sull’argomento.

La tassa è applicata al momento dell’acquisto a seconda del modello scelto. Tutto dipende da quelle che sono le emissioni di anidride carbonica previste per il modello scelto.

Eco-tassa, quando si applica

La sovrattassa scatta quando il livello di emissioni di CO2 supera la soglia dei 160 g/km. In questo caso è fissata a 1.100 euro. Superati i 175 g/Km la tassa vola a 1600 euro. Oltre i 200 si arriva a 2000, fino a raggiungere quota 2500 con i modelli più inquinanti che emettono oltre 250 g/km.

Gli sconti previsti dall’eco-bonus sono invece destinati a chi acquista auto a bassa emissione (da 0 a 79 grammi/km di CO2), ma solo per i modelli il cui prezzo di listino non supera i 50mila euro Iva esclusa. 

Il problema è che ancora non sembra essere disponibile la piattaforma su cui i concessionari dovrebbero prenotare il bonus man mano che viene venduto un modello per le quali è previsto.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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