Dipendenti pubblici, contributi a rischio

I dipendenti pubblici in procinto di andare in pensione rischiano di perdere i contributi cumulati. I lavoratori della pubblica amministrazione hanno infatti a disposizione fino al 31 dicembre 2017 per poter richiedere la rettifica di eventuali contributi mancanti.

Il problema è causato dal trasferimento dei dati dagli archivi dell’ex Inpdap e se non si verifica immediatamente che siano stati accreditati i corretti anni contributivi si rischia di perdere gli anni non conteggiati e di andare più tardi in pensione o con un assegno inferiore a quello spettante.

Dipendenti pubblici, molti non sono stati informati

Sebbene l’Inps abbia dichiarato di aver informato con largo anticipo tutti i dipendenti pubblici che potrebbero riscontrare l’ammanco contributivo in molti tra gli interessati dichiarano di non saperne assolutamente nulla.

Il consiglio è dunque quello di consultare quanto prima il proprio prospetto accedendo direttamente alla propria pagina personale sul sito Inps, a patto ovviamente di essere registrati ed in possesso del pin o dell’identità digitale unica.

Se si notano incongruenze occorre dunque segnalare immediatamente i dati non corretti.

Per segnalare l’omissione, si può accedere al sito dell’Inps, sezione Fascicolo previdenziale del cittadino, funzione RVPA. Attraverso questa funzione potrai riferire subito all’Inpdap errori e omissioni, e l’ente correggerà il tuo estratto conto.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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