Def, termini presentazione fissati al 10 aprile

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Il prossimo 10 aprile scadono i termini di presentazione del Def, ovvero Documento di Economia e Finanza ed il governo è al lavoro proprio in questi giorni per cercare di capire quali siano gli interventi improrogabili e dove invece si può cercare di tagliare qualcosa alla spesa nazionale.

Preme infatti la richiesta di Bruxelles di ridurre la spesa pubblica, che negli ultimi anni, in particolare durante il governo Renzi, ha subito una crescita di ben 25 miliardi accentuando il debito pubblico.

Secondo le prime indiscrezioni, pubblicate nel corso della scorsa settimana dal quotidiano economico Il sole 24 ore, al momento a Palazzo Chigi i riflettori sono puntati su 4 punti fondamentali. I punti più discussi sono incentrati sulla riduzione del cuneo fiscale, sui “nuovi” 80 euro in busta paga, sulla revisione della spesa e sull’intervento sulle aliquote Iva in aumento.

Def, riduzione del costo del lavoro

Per ridurre il cuneo fiscale si sta pensando ad un intervento decisivo mirato a ridurre il costo del lavoro, con il fine di ottenere anche un effetto benefico sugli sconfortanti dati occupazionali. Si pensa ad una riduzione del prelievo dei contributi previdenziali per i nuovi assunti. Si tratta di una mossa da 1-1,5 miliardi che sarebbe spartita per due terzi a beneficio dei datori di lavoro e per un terzo ai dipendenti.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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