Decreto dignità, in cosa consiste

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Il decreto dignità potrebbe cambiare le sorti dei tanti lavoratori che improvvisamente perdono il lavoro. Lo scopo è quello di cercare di porre fine al grande numero di licenziamenti selvaggi che spesso si verificano. In particolare la proposta prevede l’incremento del 50% dell’indennizzo per i lavoratori licenziati ingiustamente.

Il decreto è uno dei primi provvedimenti presi dal governo, approvato la scorsa settimana.

Si tratta di un primo attacco al Jobs act, con lo scopo di sconfiggere il precariato ed aumentare le tutele per i lavoratori senza voce.

Decreto dignità, cosa cambia

Il ministro del lavoro e dello Sviluppo economico Luigi di Maio si è detto molto soddisfatto degli accordi presi. A tal proposito ha affermato “è finita l’epoca del precariato senza alcun tipo di ragione, abbiamo limitato la possibilità di abusare dei contratti a tempo determinato e aumentato le penali quando ci sono gli ingiusti licenziamenti sul contratto a tempo determinato”.

Ha inoltre aggiunto quelli che sono i contenuti più salienti del nuovo decreto, sottolineando che sono stati introdotti “importanti disincentivi ai licenziamenti ingiusti con l’aumento del 50%, rispetto a quanto previsto ora, dell’indennizzo che può arrivare anche a 36 mensilità”.

Con la precedente normativa il periodo di indennizzo non poteva in nessun caso superare le 24 mensilità.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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