Conto corrente, costi proibitivi in arrivo?

I clienti che lasciano somme importanti depositate sul proprio conto corrente potrebbero ben presto dover correre ai ripari. Secondo  Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, potrebbero essere proprio loro a dover pagare per sostenere i tassi negativi applicati dalla BCE ai depositi.

I tassi negativi applicati dalla Bce alle banche sembrano infatti iniziare a mettere a rischio la sostenibilità delle banche. Di conseguenza potrebbero decidere di battere cassa proprio sui conti corrente.

Conto corrente, come evitare di lasciare ingenti somme

Mustier è intervenuto in maniera molto netta sull’argomento, spiegando, però, quanto fosse comunque importante tutelare i conti correnti con meno di 100 mila euro in deposito. Lo scopo di questa trovata sembrerebbe infatti non quello di attingere al conto corrente, ma quello di istruire l’utenza verso un uso consapevole. In particolare le banche vogliono evitare che siano lasciate somme troppo ingenti per periodi troppo lunghi sul conto corrente. Tali depositi risultano essere infatti controproducenti per banche, Paese e risparmiatori stessi.

Al momento se una banca europea deposita liquidità presso la Bce, la banca centrale europea, questa le applicherà un tasso del -0,50%, ovvero la banca deve sostenere un costo. Costo che invece non è sostenuto dal risparmiatore che lascia i soldi in conto corrente, pur andando incontro alle spese di tenuta conto ed ai costi per operazione.

In pratica Mustier sta chiedendo di applicare alla clientela ciò che viene applicato dalla Bce alle banche europee.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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