Chiusura domenicale, occorre disciplinarla

La chiusura domenicale delle attività commerciali potrebbe mandare in crisi un dipendente su 2. Secondo i dati raccolti dall’Istat, nel corso dell’ultimo anno almeno il 50% degli impiegati avrebbero lavorato per almeno una domenica al mese. Ma questo non è bastato a far superare la crisi al commercio al dettaglio.

Al momento il governo sta mettendo a punto una nuova riforma che potrebbe disciplinare, in modo più restrittivo, l’apertura domenicale. I dati raccolti da Istat in merito al lavoro domenicale evidenziano grosse differenze tra piccola e grande distribuzione.

Chiusura domenicale, va disciplinata

Nel complesso del settore del commercio al dettaglio, le imprese con meno di 10 addetti rappresentano circa il 40% del fatturato e il 60% degli addetti.L’incidenza dei lavoratori dipendenti che hanno lavorato almeno una domenica all’anno è pari al 76%, ovvero più di 450mila rapporti di lavoro,per la grande distribuzione. Cala al 36,4% pari a circa 260mila rapporti per la piccola distribuzione.

I contratti in cui il lavoro domenicale è più intenso sono prevalentemente part-time e a tempo determinato. Inoltre si tratta di un fenomeno che riguarda soprattutto i più giovani. I dati parlano del 40,8% dei rapporti di lavoro svolti da lavoratori con età inferiore a 29 anni nella grande distribuzione e il 25,0% degli stessi nella piccola, con prevalenza di donne.

I sindacati sono fermi con le loro richieste, ritenendo giusto un massimo di 12 domeniche l’anno di apertura per esercizio, con regole regionali.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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