Chiavette token, l’addio rende le banche più sicure

Ormai tutti gli istituti bancari hanno detto addio alle chiavette token. Se prima per utilizzare i servizi di online banking era sufficiente inserire la OTP presente sulla chiavetta, adesso invece la password usa e getta viene inviata direttamente via sms o visualizzata nella app della banca.

Questo cambiamento ha aumentato la sicurezza offerta, sebbene i clienti debbano ancora prestare molta attenzione alle truffe che corrono sul web.

Chiavette token, le rassicurazioni del segretario Abi Lab

Nei giorni scorsi sono arrivate le rassicurazioni di Romano Stasi, segretario generale di Abi Lab. Negando l’aumento di rischio legato all’addio alle chiavette token, il segretario ha evidenziato che “Con la disponibilità degli operatori si può arrivare a una piattaforma comune che aiuti le banche, mettendole al corrente dei recenti cambi di sim legati a un numero di telefono” .

L’unico punto su cui i consumatori sono messi in guardia riguarda il crescente fenomeno di phishing.  Nel caso dell’applicazione sullo smartphone per “bucare” il secondo fattore di autenticazione basta sostituire la sim card della vittima. In questo modo i messaggi e codici di conferma inviati dalla banca arrivano sul telefono del truffatore. Bisogna però notare che perchè questo avvenga è necessario che egli si sia procurato, in altro modo le credenziali di home banking .

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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