Carburanti, nuova stangata in arrivo

Una nuova stangata sta per abbattersi sul costo dei carburanti ed indubbiamente, nel corso dei prossimi anni porterà rincari un po’ su tutti i fronti economici.

A quanto pare la causa di tutto è ancora una volta l’elevato carico fiscale che attualmente grava del 60% sul prezzo finale di vendita al publico e che si riproporrà ancora più elevato nel corso dei prossimi anni.

A sostenerlo è anche il presidente dell’Unione petrolifera Alessandro Gilotti, che afferma “Consideriamo, che tra Iva e coperture varie, sono già programmati aumenti fino al 2021 per 3 miliardi, pari a circa 12-14 cent al litro“.

Il presidente fa notare anche che i costi per approvigionarsi dall’estero nel frattempo si sono ridotti ed al momento i costi dei carburanti sarebbero in linea con la media europea, ma solo grazie ad una notevole riduzione della domanda.
Andrebbe sicuramente migliorata la struttura della rete di carburanti. Il presidente ha infatti aggiunto “Con le 1.500 chiusure di impianti dal 2007 a oggi il mercato è più aperto e concorrenziale, ma il numero totale rimane troppo alto, gli erogati troppo bassi e i costi di gestione in molti casi insostenibili”.

Al momento è stata inoltrata una proposta di razionalizzazione per cercare di risollevare il mercato e favorire un incontro tra venditori ed acquirenti, senza troppo peso da parte dello Stato.

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