Bollo auto, novità per chi non ha pagato

Arrivano interessanti novità in merito al bollo auto che allieteranno soprattutto quegli automobilisti che hanno dimenticato di pagarlo in tempo.

Secondo quanto deciso da una recente sentenza della Corte di Cassazione, depositata lo scorso 25 agosto, la prescrizione scatterà dopo 3 anni , a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello previsto per il pagamento, e non dopo 10 anni come prevedeva il vecchio orientamento della giurisprudenza.

Se la cartella di riscossione viene recapitata dopo tre anni può dunque essere tranquillamente considerata illegittima e “cestinata” dal destinatario della stessa.

Bollo auto, come far valere la prescrizione

Per poter far falere la prescrizione è però necessario, prima di cestinare la richiesta, impugnarla davanti alla giustizia tributaria entro i termini previsti. In mancanza di tale passo all’utente non sarà riconosciuta la prescrizione e si applicheranno i comuni termini di 10 anni, pertanto ci si vedrà costretti al pagamento secondo quanto previsto.

Secondo quanto si apprende dalla sentenza “il principio di carattere generale, secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale dell’irretrattabilità del credito, ma non anche la c.d. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c., si applica con riguardo a tutti gli atti – in ogni modo denominati di riscossione mediante ruolo”.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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