Bollette, niente data di spedizione

Niente data di spedizione riportata sulle bollette delle utenze. Lo stabilisce l’Agcom evidenziando l’esorbitante costo cui sarebbero assoggettati gli operatori postali. Ai consumatori non sarà dato sapere dunque chi è la causa di eventuali bollette in ritardo, se il servizio di spedizione oppure il proprio fornitore che ha inoltrato i plichi troppo tardi.

La soluzione prevista in un primo momento, ovvero quella di riportare le date di spedizione sulla busta delle bollette, non sarebbe fattibile. L’autorità aveva infatti suggerito quale ipotesi migliore quella di lasciare all’operatore postale il compito di affrancare le buste all’atto di inoltrarle ai destinatari.

Data di spedizione, troppo costoso per le Poste

Il problema è però dato però dall’aggravio in termini di investimento e costi operativi per gli operatori postali. Secondo il nuovo metodo, molto più macchinoso, qualora si riceva in ritardo la bolletta occorre procedere come segue. Il contribuente potrà sporgere reclamo alla società responsabile dell’invio. Questa dovrà dunque fornire una rappresentazione cronologica di tutte le fasi seguite, fino al recapito finale del plico.

Queste informazioni dovranno essere fornite anche alla società che ha emesso la bolletta. Proprio per evitare questo tipo di problematiche sempre più società stanno fornendo importanti vantaggi agli utenti che scelgono di ricevere le fatture in formato digitale. 

CONDIVIDI
Articolo precedenteFlat tax, irrealizzabile secondo alcuni
Articolo successivoIncremento carburanti, nuova risalita prezzi
Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO