Bollette a 28 giorni, come farsi rimborsare

Che le bollette a 28 giorni fossero illegali ormai lo sanno tutti, non è altrettanto chiaro però come fare a farsi rimborsare quanto dovuto dalle rispettive compagnie telefoniche.

Ora finalmente il Codacons lancia un messaggio forte e chiaro. Le compagnie dovranno emettere dei rimborsi automatici. Ma non solo, dovranno pagare anche indennizzi e interessi.

Bollette a 28 giorni, rimborsi automatici

Rigettato dunque il ricorso promosso da Vodafone nei confronti della sentenza del Tar del Lazio che confermava l’obbligo di ristoro delle somme alla propria utenza, disposto dall’Agcom.

Spedendo le bollette ogni quattro settimane le bollette hanno subito un aumento dell’8,6% dei costi. A tutti gli effetti una mensilità in più a carico dei clienti.

La pratica è stata considerata dall’Agcom “sleale” ed “eversiva”. Pertanto adesso gli operatori sono chiamati ad emettere un rimborso automatico. Le cifre dovute si aggirano sulle 20-30 euro ad utente.

Dal momento che tutte le principali compagnie hanno adottato la fatturazione a 28 giorni in pratica si è reso inutile l’esercizio del diritto del recesso. Le offerte con tariffa mensile sono divenute infatti introvabili.

Vodafone e gli altri operatori telefonici dovranno restituire i giorni erosi erogando gratuitamente, e quindi posticipando una fattura, il servizio per un numero di giorni pari a quelli erosi.

La multa dell’antitrust e l’accesso al rimborso

L’organo di vigilanza ha multato i principali operatori con una maxi multa di 228 milioni per aver fatto cartello, cioè per essersi accordati per rendere le offerte similari (quindi caratterizzate dalla fatturazione a 28 giorni). Gli operatori sono stati obbligati a stornare i clienti coinvolti.

Gli operatori finora hanno proposto in maniera non automatica, la possibilità degli utenti di richiedere servizi supplementari (Giga, più minuti ecc. a compensazione o in alternativa lo storno in fattura). In attesa che il meccanismo sia effettivamente automatico, suggeriamo di visitare i siti web degli operatori alla ricerca delle modalità previste. In alcuni casi, sarà necessario entrare nell’area privata del sito, come nel caso di Wind.

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Classe 1987. Laureata in scienze biotecnologiche. Da sempre appassionata di letteratura, soprattutto gotica. Collaboro da molti anni con vari blog, dove mi occupo di cinema, tecnologia, spettacoli ed, ovviamente, economia. La mia passione per la scrittura mi ha portato, negli anni, a scrivere anche qualche romanzo e a partecipare ad alcuni concorsi letterari. Quando non scrivo mi occupo di formazione.

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