Aumenta il divario tra Nord e Sud

L.Stabilit‡: nuova Iuc, sar‡ esentata prima casaSecondo le analisi condotte dal Centro studi di Confcommercio e rese note nell’ambito del convegno “L’Italia che verrà” tenutosi a Bari, sarebbe sempre più vasto il divario socio-economico che separa le regioni settentrionali da quelle meridionali d’Italia. La causa di questo crescente distanziamento sarebbe come al solito attribuibile alla crisi economica che ha fagocitato il nostro Paese negli ultimi anni, rendendo le condizioni peggiori soprattutto per coloro che già arrancavano nei periodi più floridi.

Il Mezzogiorno d’italia vede ridursi il proprio ruolo in termini di contributo attuale e potenziale alla crescita del Paese, con una produzione interna che è pari al   55,2% rispetto a quello del Nord e che, secondo le stime, è ancora destinato a scendere fino a raggiungere la soglia del 55% entro il prossimo anno.

Ovviamente peggiora l’andamento anche dei consumi, con una contrazione tale da richiedere almeno 14 anni perchè si possa tornare a sperare di avere al sud una situazione simile a quella che si aveva nel 2007, anno considerato di inizio crisi.

Se il Meridione non produce ovviamente non può neanche esportare, ed ecco che anche sul fronte export si evidenzia un divario inconcepibile, con esportazioni che a stento raggiungono il 13% della produzione contro il 32% del Nord.

Il Meridione sembra ormai destinato a scomparire con una contrazione delle nascite ed un netto aumento degli espatri, mentre il Nord ha registrato un incremento di natalità pari all’11%.

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